23 gennaio 2026, presentazione del libro “Nel lager a vent’anni: Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato”

 

Venerdì 23 gennaio 2026, alle ore 18:00, presso l’Aula Magna del Collegio F.lli Cairoli di Pavia, si terrà la presentazione del libro pubblicato dal Centro per la Storia dell’Università di Pavia “Nel lager a vent’anni: Enrico Magenes antifascista, resistente, deportato”, a cura di Pierangelo Lombardi ed Elisa Signori.

Punta di diamante della comunità accademica pavese, maestro per generazioni di studiosi, Accademico dei Lincei, Enrico Magenes è stato conosciuto e apprezzato in tutto il mondo come matematico e scienziato di grande prestigio. Il protagonista di questo libro è, invece, un Magenes poco più che ventenne, giovane studente che attraversa la bufera degli anni del Fascismo e del suo epilogo più tragico e che sceglie di mettere da parte gli studi amati e di battersi per un futuro di libertà, di solidarietà, di umanesimo cristiano. Una scelta, questa, che comportò un altissimo prezzo da pagare, con il carcere prima e poi con la deportazione nel lager. Ed è proprio il suo diario di deportato a Flossenbürg e a Kottern bei Kempten a parlarci con grande vivacità e immediatezza del giovane Magenes. Rimasto finora inedito, tranne qualche stralcio, il diario è scritto in presa diretta tra il 1° dicembre 1944 e il 21 luglio 1945. Dunque, non una scrittura memoriale redatta a posteriori, ma una scrittura giorno per giorno, sincronica alla sua vita a Kottern e, dopo la liberazione del campo, il 25 aprile 1945, all’odissea del ritorno. Negli appunti così sobri e controllati di questo ventenne si alternano momenti bui e lampi di luce: la nota di fondo, frutto di uno sforzo costante di autocoscienza, è un approccio etico-religioso alla vita come impegno e un’ossatura politica profonda, che la prova del lager e anche il caos infernale delle ultime durissime settimane nell’aprile ’45, prima della disgregazione del sistema, non riescono a distruggere.

Quello che potremmo definire un autoritratto di Enrico Magenes da giovane è completato dalla pubblicazione di alcune lettere scambiate coi familiari nonché dalla bozza di un suo discorso ai reduci dell’estate 1945. I testi di Giulio Guderzo, di Pierangelo Lombardi, di Maria Antonietta Arrigoni e Marco Savini, di Elisa Signori aiutano a seguire e a contestualizzare l’itinerario di Magenes sullo sfondo di Pavia e del mondo di quegli anni.

Pierangelo Lombardi ha insegnato Storia contemporanea e Storia dell’Europa contemporanea: fonti e metodi, presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia. Presiede il Comitato scientifico della Fondazione memoria della Deportazione ed è Presidente dell’Istituto Pavese per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea.

Elisa Signori, già professoressa ordinaria di Storia contemporanea presso il Dipartimento di studi Umanistici dell’Università di Pavia, è membro del Comitato scientifico della Fondazione Rossi Salvemini e del Comitato per la pubblicazione delle opere di Gaetano Salvemini, vicepresidente del Centro interuniversitario per la storia dell’università italiana, è direttrice dell’Istituto pavese per la storia della resistenza e dell’Età Contemporanea.

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